Windows 10: disco di rete non visibile

Facendo un’installazione nuova di Windows 10, mi sono imbattuto in un problema sui dischi di rete aggiunti al computer. I programmi di terze parti (ad esempio VLC, Ultraedit, Nero, ecc) non riescono ad accedere alle unità di rete presenti nel computer. Questo succede perché il UAC (User Access Control) considera i membri del gruppo Administrators come utenti standard. Anche disattivando il UAC il problema rimane. Per poter risolvere il problema è necessario aggiungere/modificare una voce del registro di sistema di Windows:

  • Aprire Cortana e digitare “regedit” per aprire il registro di sistema.
  • Posizionarsi nel seguente percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE \ SOFTWARE \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Policies \ System
  • Nella parte destra del registro di sistema premere con il tasto destro del mouse e cliccare su Nuovo -> DWORD.
  • Digitare EnableLinkedConnections e premere INVIO.
  • Fare doppio clic sulla voce di registro appena creata e nella casella “Dati valore” impostare il valore 1. Cliccare su OK.
  • Chiudere l’editor del registro di sistema e riavviare il computer.

Quando il computer sarà riavviato l’unità di rete sarà visibile da tutti i programmi installati sul computer.

Raspberry: come impostare IP statico

Per evitare che l’indirizzo IP del Raspberry cambi ad ogni riavvio, conviene impostare un indirizzo IP fisso. E’ sufficiente editare il file di configurazione della scheda di rete. Apriamo una connessione con il Raspberry e digitiamo il comando:

sudo nano /etc/network/interfaces

Si aprirà il contenuto del file:

Raspberry

Con le frecce della tastiera è necessario spostarsi in fondo al file ed inserire i valori:

auto wlan0

iface wlan0 inet static

address 192.168.1.240

netmask 255.255.255.0

gateway 192.168.1.1

 

auto eth0

iface eth0 inet static

address 192.168.1.240

netmask 255.255.255.0

gateway 192.168.1.1

Le prime righe si riferiscono alla configurazione Wi-Fi, in caso il Raspberry sia collegato tramite Wi-Fi. Le ultime righe sono riferite alla configurazione ethernet. Per salvare le nuove impostazioni premere CTRL+X. Ci verrà chiesto se vogliamo sovrascrivere il file. Premere Y per uscire e salvare. Perché le nostre modifiche abbiamo effetto, è necessario riavviare il Raspberry. Digitiamo il comando

sudo reboot

e attendiamo il riavvio del Raspberry. Verrete disconnessi dal terminale SSH, sarà quindi necessario ricollegarsi per continuare con la configurazione. Per controllare che le nostre impostazioni siano state caricate correttamente digitiamo il comando:

ifconfig

ifconfig

Se tutto è stato configurato correttamente nel riquadro rosso troveremo l’indirizzo IP impostato.

Se sul Raspberry è presente il nuovo sistema operativo Raspbian Jessie è necessario modificare anche il file /etc/dhcpcd.conf. Digitiamo il comando:

sudo nano /etc/dhcpcd.conf

Inseriamo, in fondo al file, i valori:

interface eth0

static ip_address=192.168.1.240

static routers=192.168.1.1

static domain_name_servers=192.168.1.1

Questi valori sono da impostare in caso di connessione con cavo ethernet. Se il Raspberry si connette tramite Wi-Fi è necessario inserire i valori seguenti:

interface wlan0

static ip_address=192.168.1.240

static routers=192.168.1.1

static domain_name_servers=192.168.1.1

Premere CTRL+XY per uscire e salvare. Riavviare il Raspberry.

Come installare MiniDLNA su Raspberry

Sei alla ricerca di un server DLNA installabile sul tuo nuovo Raspberry per poter vedere sui dispositivi compatibili la tua collezione di film, foto e musica? Ecco la risposta alla tua domanda: MiniDLNA.

Come prima cosa accediamo al terminale e digitiamo i comandi

sudo apt-get update

sudo apt-get upgrade

La versione presente negli archivi della distribuzione è troppo datata. Sarà necessario quindi scaricare l’ultima versione presente sul sito del produttore.
Al momento della stesura di questa guida l’ultima versione è la 1.1.5. La guida è quindi stata preparata per quella versione. Nel caso in cui sul sito sia presente una versione più recente, è sufficiente cambiare il nome del file da scaricare riportato qui sotto con quello dell’ultima versione trovata.

sudo apt-get install libavutil-dev libavcodec-dev libavformat-dev libjpeg-dev libsqlite3-dev libexif-dev libid3tag0-dev libogg-dev libvorbis-dev libflac-dev gettext automake autoconf

wget -O ‘minidlna-1.1.5.tar.gz’ http://sourceforge.net/projects/minidlna/files/latest/download

sudo tar xvzf minidlna-1.1.5.tar.gz

cd minidlna-1.1.5

sudo ./autogen.sh && sudo ./configure && sudo make

sudo make install

sudo cp minidlna.conf /usr/local/etc/minidlna.conf

sudo mkdir /var/run/minidlna /var/cache/minidlna

sudo chown -R pi /var/run/minidlna /var/cache/minidlna

Finita l’installazione del programma resta solo da modificare il file di configurazione secondo le nostre preferenze. Digitiamo il comando:

sudo nano /usr/local/etc/minidlna.conf

Nel file di configurazione è possibile cambiare varie voci. Qui di seguito vi elenco quelle che possono interessare:

  • port: permette di scegliere una porta diversa da quella di default.
  • user: è consigliabile non lasciare come utente “root” ma impostare quello utilizzato per collegarsi al Raspberry.
  • media_dir: è quella che più ci interessa. Qui va impostato il percorso nel quale sono presenti i nostri file multimediali che vogliamo visualizzare sui nostri client DLNA. Il programma permette di impostare il parametro in due modi diversi. Indicare esattamente le cartelle che contengono rispettivamente Audio, Video e Foto, oppure indicando una cartella al cui interno sono contenuti tutti i file da condividere, indistintamente. Qui di seguito riportiamo un esempio per entrambi i casi. In questo caso abbiamo cartelle distinte per ogni categoria di file nel percorso /media/nas:
    1. media_dir=A,/media/nas/MUSICA
    2. media_dir=V,/media/nas/VIDEO
    3. media_dir=P,/media/nas/FOTO

In questo modo la musica viene cercata solo nel primo percorso, i video solo nel secondo e le foto solo nel terzo. Se invece abbiamo tutti i file mescolati nella stessa cartella inseriamo solo la voce seguente:

  1. media_dir=/media/nas

A me piace di più il secondo esempio, perché questo mi da la comodità di poter navigare liberamente tra le cartelle del NAS a prescindere dalla tipologia di contenuto multimediale che andrò a selezionare sul client.

  • friendly_name: E’ il nome del nostro server DLNA.
  • db_dir: E’ possibile scegliere la directory nella quale sarà salvato il database con tutti i file scansionati dal server.
  • log_dir: E’ possibile scegliere la directory nella quale sarà salvato il file di LOG.
  • inotify: Impostare questo parametro a “yes”. Così facendo il programma cercherà automaticamente nuovi contenuti nelle directory impostate.
  • notify_interval: Impostare l’intervallo in secondi riferito alla scansione automatica dei nuovi file.

 

A questo punto abbiamo terminato la modifica del file di configurazione e possiamo procedere con l’esecuzione del programma. Qui di seguito riporto l’istruzione che permette di eseguire il programma:

sudo /usr/local/sbin/minidlnad -f /usr/local/etc/minidlna.conf

Se si vuole ricostruire il database contenente l’elenco dei file multimediali da riprodurre utilizzare il parametro “R”:

sudo /usr/local/sbin/minidlnad -R

Come ultima operazione rimane solo da impostare l’esecuzione automatica del programma ad ogni avvio del Raspberry. E’ possibile farlo in due modi, a seconda di dove sono i nostri file multimediali. Se sono presenti sulla SD dove c’è anche il sistema operativo è sufficiente inserire la seguente riga nel crontab:

crontab -e

@reboot sudo /usr/local/sbin/minidlnad -f /usr/local/etc/minidlna.conf

Se invece i file multimediali sono presenti in un HDD esterno collegato tramite USB non possiamo sfruttare il crontab. Il Raspberry in fase di avvio eseguirebbe il programma prima di “montare” l’HDD esterno mandando in errore il programma. Vediamo di seguito come avviare il programma dopo che l’hard disk è stato montato.

Ipotizziamo che l’hard disk sia /dev/sda1. Modifichiamo il file etc/rc.local prima della riga “exit 0” aggiungendo le istruzioni che seguono:

while ! (mount | grep -wq /dev/sda1) ; do

sleep 1

done

sleep 3

sudo /usr/local/sbin/minidlnad –R -f /usr/local/etc/minidlna.conf

E’ possibile vedere quali file sono accessibili dai client collegandosi alla pagina web messa a disposizione dal programma. E’ sufficiente aprire il proprio browser e recarsi all’URL http://indirizzo-ip-raspberry:porta-del-file-di-configurazione. Esempio: http://192.168.1.150:8200.

Abbiamo finito. Finalmente ora possiamo goderci il nostro film preferito in televisione.

Avviare da unità CD/DVD computer con avvio protetto

Tutti i computer che montano un BIOS compatibile UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) hanno la funzione di avvio protetto abilitata per impostazione predefinita. L’avvio protetto abilitato nel BIOS evita che il computer venga avviato da dispositivi di avvio legacy, tra cui CD e DVD avviabili.

Per riuscire ad avviare il computer dal nostro CD/DVD è necessario quindi accedere al BIOS, disabilitare l’avvio protetto ed abilitare il supporto Legacy. Riavviando il computer quindi utilizzare il menu di avvio per selezionare l’unità CD/DVD come dispositivo di avvio.

Le voci presenti nel BIOS da modificare possono variare in base al BIOS ed alla lingua impostata. Generalmente troverete le voci:

  • Secure Boot = da impostare su Disabled
  • Legacy support = da impostare su Enabled